1 - UN REGALO IMPORTANTE
Per festeggiare il venticinquesimo anniversario di matrimonio, una coppia decise di andare ad acquistare presso un antiquario di ceramiche, un oggetto costoso: una tazza da tè. Come varcarono la soglia del negozio, chiesero al commesso di poter vedere da vicino la tazza esposta in vetrina. Mentre la signora stringeva tra le mani la tazza, l’oggetto si mise a parlare. Stupita e spaventata, stava quasi per far cadere la tazza per terra. La tazza le disse: “Non sono sempre stata una tazza da tè, devi sapere che c’è stato un tempo in cui ero solo un pezzo di argilla rossa. Poi accadde che, un artigiano mi prese e mi mise su una ruota, facendomi girare vorticosamente, allora mi sono messa a gridare: “Lasciami stare”, ma lui mi ha sorriso e mi ha detto: “Non ancora, ho appena iniziato a modellarti!”. Mi ha inumidita e bagnata tante volte che sembrava stessi affogando, mentre continuava a farmi girare sempre più veloce; inoltre, sentivo le sue mani robuste stringermi forte, come se mi volesse strozzare, allora mi sono rimessa a gridare: “Basta, mi fai male e mi gira tutto intorno. Smettila, sono frastornata e stordita!”.
Ma il maestro annuì e disse solo: “Non ancora”. Quando tolse il piede dal tornio, ho respirato un attimo ed ho pensato: “Finalmente il maltrattamento è finito!”. Niente affatto, subito dopo mi ha inserita in un forno. Il calore era insopportabile, mi chiedevo perché volesse bruciarmi, allora ho iniziato ad urlare nuovamente, mentre bussavo alla porta del forno. Attraverso una fessura ho intravisto le sue labbra che dicevano: “Non ancora”. Dopo che è passata quasi un’ora, ha aperto la porta del forno e mi ha tirata fuori e posizionata su uno scaffale. Allora ho tirato un sospiro di sollievo: “Finalmente questo calvario è finito!”. Neanche per idea, il giorno dopo mi ha ripresa e ha iniziato a spazzolarmi e levigarmi, allora ho urlato nuovamente: “Smettila, mi stai graffiando tutta, perché mi stai martoriando ancora?”. Non ti sto martoriando – rispose lui- sto solo togliendo alcune imperfezioni! Non contento mi ha immersa in un liquido, i cui effluvi erano insopportabili, ero esausta e disperata, e per l’ennesima volta imploravo di smetterla e di lasciarmi stare, ma lui inesorabile ripeteva: “Non ancora”.
2 - MORALE
Geremia 18:1-6 La parola che fu rivolta a Geremia dall’Eterno, dicendo: «Alzati e scendi alla casa del vasaio, e là ti farò udire le mie parole». Allora io scesi alla casa del vasaio, ed ecco, egli stava facendo un lavoro alla ruota. Ma il vaso che stava facendo con l’argilla si guastò nelle mani del vasaio. Così, cominciando da capo, egli fece con essa un altro vaso, come parve bene agli occhi del vasaio. Allora la parola dell’Eterno mi fu rivolta, dicendo: «O casa d’Israele, non posso io fare con voi come ha fatto questo vasaio?», dice l’Eterno. «Ecco, come l’argilla è nelle mani del vasaio, così siete voi nelle mie mani, o casa d’Israele!
Ma, qual è la morale della storia della tazza da tè?
Dio sa cosa sta facendo nella tua vita. Egli è il vasaio e noi siamo la sua argilla. Il Signore ci modella e trasforma ogni giorno a Sua immagine e somiglianza, affinché possiamo riflettere il Suo carattere ed essere come Lui è. Il cambiamento del nostro carattere, con l’eliminazione delle cattive abitudini che abbiamo ereditato o appreso, è indispensabile per la nostra crescita spirituale. Purtroppo però, per molti questa metamorfosi avviene attraverso prove e sofferenze. Se Dio permette che passiamo per delle prove e momenti difficili è perché ha uno scopo e un obiettivo nobile per noi, che lo scopriremo solo dopo aver superato la prova. Lo scopo delle prove non è quello di fiaccarci o abbatterci, ma è quello di eliminare dalla nostra vita qualsiasi scoria o impurità che indebolisce la nostra fede, ovviamente con l’aiuto e l’intervento dello Spirito Santo in noi. Anche perché è impossibile alla nostra natura carnale e peccaminosa vincere sull’orgoglio, ostinazione, impazienza, arroganza e ogni forma d’egoismo, come i piaceri mondani, le passioni, le dipendenze (fumo, alcool, pornografia, azzardo etc.), l’amore per il denaro e qualsiasi altra cosa che ci porterebbe lontano da Dio. Anche le malattie fisiche o psicologiche che Dio permette hanno uno scopo nella nostra vita. Tutte le prove che superiamo, ci recheranno dei benefici e vantaggi già in questa esistenza, perché, oltre a trasformarci a Sua immagine e somiglianza, ci permettono di accedere al Suo regno e di poter stare alla Sua presenza, quando Egli verrà. Crescere nella fede non è facile, e a volte è anche doloroso, ma è importante farlo, se vogliamo vivere nell’eternità con il Signore. Possa la storia della tazza da tè diventare la mia e la tua storia, mentre ci lasciamo modellare e trasformare volentieri dalla mano del nostro vasaio.
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