1- COME SI CAMMINA CON DIO?
1Giovanni 2:6 «chi dice di rimanere in Lui, deve camminare com’egli camminò».
Geremia 42:3 «affinché il SIGNORE Dio tuo, ci mostri la via per la quale dobbiamo camminare, e che cosa dobbiamo fare».
Camminare è un’attività motoria che piace a molti, soprattutto se fatta in natura. Alcuni preferiscono fare delle passeggiate in solitudine, mentre altri solo in compagnia, che è sicuramente più piacevole. Parlare mentre si cammina è un ottimo modo per rilassarsi, svagare la mente, scherzare, è un momento piacevole per comunicare con gli amici o parenti; poichè quando camminiamo siamo in comunione gli uni con gli altri, ma anche con Dio. Nella Bibbia troviamo due personaggi che avevano l’abitudine di camminare con Dio, lo hanno fatto per tutta la loro esistenza e sono Enoc e Noè (Genesi 5:24; 6:9). Anche se, non sempre riusciamo a trovare il tempo per inginocchiarci davanti al Signore per raccoglierci in preghiera e passare del tempo in completa adorazione (che è fondamentale fare ogni giorno), si può comunque trovare del tempo da trascorrere con Dio mentre facciamo altro. Si può essere in comunione con il Signore anche mentre mangiamo, lavoriamo, facciamo sport o mentre ci riposiamo. Al mattino, dopo aver letto e studiato la Bibbia, sarebbe opportuno, prima di recarsi sul posto di lavoro, fare una passeggiata e dialogare con Dio prendendo nota di quello che lo Spirito Santo ci suggerisce. Sfruttiamo ogni occasione per camminare e dialogare con Dio, anche quando ci rechiamo alla fermata dell’autobus o mentre siamo sul bus o quando ci spostiamo da un posto all’altro: usiamo quel tempo per pregare. Camminare con Dio significa percorrere la strada al Suo fianco, avendo una meta comune in comunione e fede, durante tutto il percorso della nostra esistenza.
La Bibbia ci offre molti spunti di riflessione sul come camminare con Dio, che non è solo pregare mentre si muovono le gambe. Camminare con Dio è molto di più di questo, è il modo con il quale dovremmo condurre la nostra vita: lasciandoci guidare per la retta via, mentre facciamo quello che Lui vuole; poiché chi cammina con Dio diventa come Lui, pensa e agisce come il Signore (1 Giovanni 2: 6). Gesù disse: “Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco, ed esse mi seguono” (Giovanni 10:27). Il primo passo per camminare con Dio è proprio quello di ascoltare, e solo allora iniziamo a seguirlo, facendo le cose che sono a Lui gradite. Il secondo passo per camminare con Dio è imparare a “camminare secondo lo Spirito”. Galati 5:25 Se viviamo per lo Spirito, camminiamo altresì per lo Spirito. Ma cosa significa? Lasciare che Dio viva in noi apportando dei cambiamenti alla nostra esistenza.
Chi ha accettato Gesù Cristo come Suo Signore e Salvatore non si trova più sotto la condanna del peccato, non cammina più secondo la carne, ma secondo lo Spirito che abita in lui. Chi ha la mente controllata dalla carne volge i suoi pensieri verso il peccato, verso le realtà terrene e le passioni insane, ed è ribelle e ostile a Dio. La mente di chi è in Cristo non è più controllata dalla carne e dalle sue concupiscenze, ma dallo Spirito e si volge verso realtà spirituali. Il risultato del camminare nello Spirito è una vita di pace, di grandi benedizioni e prosperità. Una mente controllata dalla carne produce naturalmente la morte spirituale della persona. Chi rimane con una mente carnale diventa nemico di Dio, perché è una natura opposta alla Sua e chi decide di rimanere nella carne non può piacere a Dio e non potrà gustare la vita eterna. La natura carnale deve essere soppiantata da quella spirituale. «Se dunque uno è in Cristo, Egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate, ecco, tutte le cose sono diventate nuove» (2 Corinzi 5:17); essere in Cristo significa essere una nuova creatura, o persona rinata e rinnovata, nella mente e nello spirito. Le vecchie abitudini peccaminose, che ci separavano da Dio, sono abbandonate e sono sostituite da nuove. Gesù desidera non solo liberarci dalla condanna del peccato, ma vuole liberarci anche dal potere che il peccato ha nella nostra vita. Gesù vuole trasformarci perché possiamo amare le cose che Egli ama e odiare il peccato come Egli odia. Chi è in Cristo ha una nuova vita: nuovi desideri, nuovi gusti, nuove inclinazioni, un nuovo scopo e sviluppa nuove abitudini ed attitudini conformi alla volontà di Dio e, questo è camminare nello Spirito Santo.
2- SETTE PASSI PER CAMMINARE NELLO SPIRITO
Ecco sette passi che compie lo Spirito Santo:
1. Veniamo purificati e liberati dalla condanna
Giovanni 16:7-8 «Tuttavia io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma se me ne vado, io ve lo manderò. E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo di peccato, di giustizia e di giudizio».
Giovanni disse: “io vi battezzo con acqua, ma dopo di me arriva Colui che battezza con lo Spirito Santo e con il fuoco” (Matteo 3:11). Lo Spirito Santo viene paragonato a un fuoco purificante, ma cosa purifica? Viene per eliminare dalla nostra vita il peccato e la sua schiavitù, donandoci forza e purezza. Fare l’esperienza del fuoco purificante dello Spirito Santo in questa vita è fondamentale, e questo significa che ci liberiamo non solo del peccato ma anche dal giudizio finale che è nel lago di fuoco (Ap 20:15).
2. Siamo ricolmi di pace
Quando Gesù uscì dall’acqua si aprirono per Lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di Lui (Matteo 3:16). La colomba è simbolo della pace, e la pace che lo Spirito Santo apporta alla nostra esistenza elimina le inquietudini, le ansie e le preoccupazioni. Siamo in pace con noi stessi e con il mondo; poiché la Bibbia dice che: “Il frutto dello Spirito è.…pace” (Galati 5:22).
3. Diventiamo figli di Dio
Al battesimo di Gesù, dopo che lo Spirito Santo discese, una voce dal cielo disse: “Questi è il Figlio mio” (Matteo 3:17). Lo Spirito attesta a tutti noi che attraverso ciò che Gesù ha fatto per noi alla croce, anche noi siamo figli e figlie di Dio: Romani 8:15-16 «Voi infatti non avete ricevuto uno spirito di schiavitù per cadere nuovamente nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione per il quale gridiamo: “Abba, Padre”. Lo Spirito stesso rende testimonianza al nostro spirito che noi siamo figli di Dio».
4. Siamo amati da Dio
La voce dal cielo disse anche: “…il Figlio mio, l’amato” (Matteo 3:17). L’apostolo Paolo scrive che l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato (Romani 5:5). Dobbiamo dimostrare lo stesso amore che Dio ci ha mostrato e continua a mostrarci ogni giorno della nostra vita.
5. Dio è contento di noi
L’ultimo insegnamento del Padre dal cielo è: “In lui ho posto il mio compiacimento” (Matteo 3:17). Se camminiamo al passo con lo Spirito Santo, anche noi possiamo sperimentare un grande senso di soddisfazione e di compiacimento da parte di Dio. 1Giovanni 3:22 «e qualunque cosa chiediamo, la riceviamo da lui, perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo le cose che gli sono gradite». Dobbiamo imparare a credere che Dio ci ha creati con uno scopo e con un proposito e, quando camminiamo come Lui vuole, il Signore è contento di noi e si compiace del nostro operato.
6. Veniamo sugellati
2Corinzi 1:22 «il quale ci ha anche sigillati e ci ha dato la caparra dello Spirito nei nostri cuori». I credenti sono sigillati con lo Spirito Santo, ed è questo un segno di appartenenza a Dio. Lo Spirito Santo è la caparra di quell’eredità che ci aspetta in cielo. Nei tempi passati quando si acquistava un bene o un oggetto e non si disponeva della cifra intera, si versava una caparra, che è un anticipo della somma dovuta, con la promessa di riscattare l’acquisto in seguito. Dio ha versato sui credenti lo Spirito Santo come garanzia che essi sono Sua proprietà e sono salvati e resuscitati al ritorno di Gesù Cristo.
7. Veniamo glorificati
Quando fai una passeggiata con qualcuno, entrambi vi dirigete nella stessa direzione, nel nostro caso la meta è il Regno di Dio. Quando lo Spirito Santo vive in noi in tutta la sua pienezza, anche se qualche volta potremmo allontanarci da Dio, inciampare o cadere, sappiamo che un giorno cammineremo con Lui “in vesti bianche” e sarà per tutta l’eternità (Apocalisse 3:4).
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