UN SOGNO PROFETICO
Può l’uomo conoscere il futuro? E se sì, quali sono i mezzi idonei per conoscere l’avvenire? In ogni epoca si sono avvicendati personaggi che millantavano questa facoltà; il mondo è pieno di maghi, indovini, astrologi, negromanti, ciarlatani, ma anche di falsi profeti, veggenti e visionari, mai come in questo tempo è un pullulare di queste figure. Di fatto, nessuno di questi personaggi che praticano le arti occulte è in grado di predire il futuro veramente, di solito azzardano ipotesi, ma di certo non possono sapere cosa accadrà nel futuro con esattezza; però possono fare anche di peggio, ossia farsi suggerire dai demoni avvenimenti che questi faranno poi accadere. Il solo che può alzare il “velo del tempo” e mostrarci qualcosa è Dio, come del resto ha sempre fatto in passato con i profeti della Bibbia. Il solo che conosce il futuro è Dio, ed è l’Unico che possa rivelarlo a noi tramite i Suoi profeti. Un terzo della Bibbia è profezia, ovvero sono predizioni di avvenimenti futuri, ed hanno come scopo principale quello di farci sapere che la storia non è casuale, tutto segue uno schema preciso e tutto quello che è stato profetizzato si è avverato esattamente per come predetto. Questo perché solo Dio conosce il futuro è lo mostra a noi come prova che è Lui che ha il controllo di ogni cosa o evento che accade, oltre al fatto che tramite la profezia possiamo sapere in quale tempo profetico viviamo.
In questo studio vedremo:
1 - INTRODUZIONE
A. Come possiamo sapere che la Bibbia non è stata cambiata o alterata nel corso dei secoli?
Isaia 46:10 «Io annuncio la fine sin dal principio, molto tempo prima dico le cose non ancora avvenute; io dico: Il mio piano sussisterà, e metterò a effetto tutta la mia volontà».
Abbiamo molte prove a riguardo, ma una delle risposte più interessanti ci arriva dai rotoli del Mar Morto, i quali ci dimostrano che la Bibbia attuale è autentica. Nel 1947, in Israele ebbe luogo una delle più grandi scoperte archeologiche: un giovane pastore, mentre stava cercando una capra del gregge di suo padre che si era smarrita, scoprì in una delle molte caverne della zona che c’erano delle giare in terracotta contenenti dei rotoli con incise delle parole. Questi testi sono conosciuti oggi come i “Rotoli del Mar Morto” o “Rotoli di Qumran”. Probabilmente erano stati nascosti in quel luogo per essere preservati in caso di disastri naturali o invasioni nemiche e, grazie all’assenza di umidità nella regione si sono conservati perfettamente. I rotoli risalgono ad un periodo compreso circa tra il 250 a.C. e il 100 a.C. Sono state trovate porzioni di tutti i libri dell’Antico Testamento tranne uno (il libro di Ester); diversi libri, tra i quali i 66 capitoli del libro di Isaia perfettamente intatti e completi. I più antichi manoscritti dell’Antico Testamento, prima di questa scoperta risalivano al IX secolo d.C.; comparando questi manoscritti utilizzati fino allora per le traduzioni dell’Antico Testamento, con i rotoli del Mar Morto si è scoperto che il testo è stato tramandato nei secoli con straordinaria precisione: il 95% del testo è inalterato e le differenze sono irrilevanti, sono dettagli che non cambiano il significato dei passaggi biblici. In sostanza, l’Antico Testamento che oggi abbiamo è lo stesso che leggevano Gesù e gli apostoli! Per quanto riguarda il Nuovo Testamento, ci sono circa 6000 manoscritti in greco, 500 dei quali sono il Nuovo Testamento completo (altri sono solo un libro, alcuni un solo capitolo). Questi manoscritti vanno dal 130 d.C. circa al XI secolo d.C.; comparando i vari manoscritti, si è dimostrato che visto che il Nuovo Testamento è stato tramandato attraverso i secoli con estrema precisione: il grado di accuratezza è del 98%. La Bibbia è un libro rilevante nel mondo ancora oggi: ha cambiato e continua a trasformare la vita di milioni di persone indipendentemente dall’epoca, cultura, dall’età o classe sociale di appartenenza.
B. Quale caratteristica contraddistingue Dio da ogni altro essere?
Amos 3:7 Poiché il Signore, l’Eterno, non fa nulla, senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti. Il leone ha ruggito, chi non avrà paura? Il Signore, l’Eterno, ha parlato, chi non profetizzerà?
Dio è l’unico che ci può rivelare avvenimenti prima che accadano, affinché possiamo sapere che Egli è veramente Dio e non c’è nessun altro come Lui: Egli è l’unico che può annunciare la fine fin dal principio, poiché è il solo che conosce il futuro e possa rivelarlo con precisione. Dio ci ha fatto sapere in anticipo ciò che sarebbe successo, affinché, vedendo l’adempimento delle profezie, potessimo avere fede in Lui e nella Bibbia, poiché Egli ha il controllo degli eventi. Nella Bibbia possiamo trovare moltissime profezie, ma in questo studio ci concentreremo su un sogno profetico che troviamo nel libro di Daniele al capitolo 2. La storia si svolge in Babilonia e siamo intorno al 600 a. C. (circa), a quel tempo Babilonia era un potente impero è dominava la scena mondiale. In questo impero troviamo il profeta Daniele, un giovane ebreo che era stato catturato e deportato a Babilonia insieme a molti suoi connazionali.
2 - IL SOGNO DEL RE
A. Cosa ha sognato il re?
Daniele 2: 1 Nel secondo anno del regno di Nebukadnetsar, Nebukadnetsar, ebbe dei sogni; il suo spirito rimase turbato e il sonno lo lasciò.
Babilonia al tempo del re Nabucodonosor era un impero vasto, un regno imponente, glorioso, prospero, di grande bellezza e ricchezze smodate. Il monarca nonostante ciò era inquieto, alcuni pensieri lo preoccupavano e forse uno di questi potrebbere essere stato: “Per quanto tempo durerà questo impero che io ho realizzato, e dopo di me chi siederà sul trono e regnerà su quest’impero? Con questi pensieri in mente che lo turbavano ed inquietavano si sdraiò sul suo letto e cadde in un sonno profondo. In quella notte, fece un sogno che sconvolse la sua vita, vide nel sogno un immagine di una statua imponente e maestosa che si ergeva davanti a lui, la statua era composta da vari metalli, in uno scenario di colori ed immagini mai viste prima. Il re si svegliò di soprassalto, saltò giù dal letto piuttosto scosso e gridò alle guardie del corpo: “Chiamate subito tutti i maghi e gli astrologi, che vengano qui subito! Devo conoscere il significato di questo sogno! “. I saggi del re furono svegliati ed accorsero in sua presenza, davanti ad un sovrano disorientato e sconvolto. Il re disse loro: “ ho fatto un sogno, e il mio spirito è turbato, voglio che interpretiate il sogno e datemi la spiegazione!”
Daniele 2 : 2-6 Il re allora diede ordini di chiamare i maghi, gli astrologi, gli stregoni e i Caldei, perché raccontassero al re i suoi sogni. Questi vennero e si presentarono al re. Il re disse loro: «Ho fatto un sogno e il mio spirito è turbato, finché riuscirò a conoscere il sogno». Allora i Caldei risposero al re in aramaico: «O re, possa tu vivere per sempre. Racconta il sogno ai tuoi servi e noi ne daremo l’interpretazione». Il re rispose e disse ai Caldei: «La mia decisione è presa: se non mi fate conoscere il sogno e la sua interpretazione, sarete tagliati a pezzi e le vostre case saranno ridotte in letamai. Se invece mi indicherete il sogno e la sua interpretazione, riceverete da me doni, ricompense e grandi onori; indicatemi dunque il sogno e la sua interpretazione». (leggere anche i vs 7, 8)
Quando i maghi, gli astrologi, gli stregoni, i Caldei, che erano i savi di Babilonia, vennero ammassati alla sua presenza, affinché rivelassero il sogno al re, avvenne che uno di questi maghi ed incantatori prese la parola e disse al re: “Racconti il re ai sui servi il sogno, e ne daremo interpretazione”. Ma accade qualcosa di insolito, il re non volle svelare il sogno, ma ne chiedeva l’interpretazione, voleva comunque la spiegazione del sogno. È molto probabile che volesse metterli alla prova, per tanto non svelò loro nessun dettaglio. Quegli uomini erano lì per portare conoscenze esoteriche, ma senza gli strumenti per farlo erano impotenti, nessuno di loro poteva rispondere alla richiesta del re; giudicavano la richiesta troppo difficile e senza precedenti.
Daniele 2:9-11 se non mi fate conoscere il sogno, c’è un’unica sentenza per voi; vi siete messi d’accordo per dire davanti a me parole bugiarde e perverse, nella speranza che i tempi mutino. Perciò raccontatemi il sogno e io saprò che siete in grado di darmene anche l’interpretazione». I Caldei risposero davanti al re e dissero: «Non c’è alcun uomo sulla terra che possa far sapere ciò che il re domanda. Infatti nessun re, signore o sovrano ha mai chiesto una cosa simile ad alcun mago, astrologo o Caldeo. La cosa che il re domanda è troppo difficile e non c’è nessuno che la possa far sapere al re, se non gli dèi, la cui dimora non è fra i mortali».
Daniele 2 : 12,13 I Caldei risposero davanti al re e dissero: «Non c’è alcun uomo sulla terra che possa far sapere ciò che il re domanda. Infatti nessun re, signore o sovrano ha mai chiesto una cosa simile ad alcun mago, astrologo o Caldeo. La cosa che il re domanda è troppo difficile e non c’è nessuno che la possa far sapere al re, se non gli dèi, la cui dimora non è fra i mortali». A questo il re si adirò, montò in collera e ordinò di sterminare tutti i savi di Babilonia. Così fu promulgato il decreto in base al quale i savi dovevano essere uccisi, e cercavano Daniele e i suoi compagni per uccidere anche loro.
Nabucodonosor salì su tutte le furie ed ordinò che tutti i savi di Babilonia fossero messi a morte; così fu promulgato un decreto di morte. Anche Daniele e i suoi compagni dovevano essere uccisi, perché erano parte dei savi di Babilonia. Quando Daniele seppe la decisione del re, chiese tempo al monarca e poi andò a chiamare i suoi amici per pregare insieme. Implorarono Dio e il sogno e l’interpretazione furono dati a Daniele in un sogno notturno.
Nota: Daniele ed i suoi amici erano stati deportati come schiavi in Babilonia ed erano ebrei.
3 - IL PROFETA DANIELE INTERVIENE
A. Quando Daniele apprende del decreto di morte, che cosa ha chiesto al re e che cosa ha detto ai suoi amici ?
Daniele 2:14-19 «Allora Daniele si rivolse con parole prudenti e sagge ad Ariok, capitano delle guardie del re, il quale era uscito per uccidere i savi di Babilonia. Prese la parola e disse ad Ariok, capitano del re: «Perché mai un decreto così duro da parte del re?». Allora Ariok fece sapere la cosa a Daniele. Così Daniele entrò dal re e gli chiese di dargli tempo, perché potesse far conoscere al re l’interpretazione del sogno. Allora Daniele andò a casa sua e fece sapere la cosa ai suoi compagni Hananiah, Mishael e Azaria, perché implorassero misericordia dal Dio del cielo riguardo a questo segreto, perché Daniele e i suoi compagni non fossero messi a morte col resto dei savi di Babilonia. Allora il segreto fu rivelato a Daniele in una visione notturna. Così Daniele benedisse il Dio del cielo».
Daniele promise al monarca che avrebbe rivelato il sogno e il suo significato, ma che per far questo aveva bisogno di tempo. Il re, che voleva conoscere disperatamente il significato della sua visione, accoglie la richiesta del profeta. Daniele era consapevole che il Dio che serviva era un Dio grande e potente, capace di aiutarlo in qualsiasi momento. Daniele riunisce i suoi amici ed iniziano a pregare, implorano l’unica fonte che poteva rivelare loro il sogno del re. Dio non si fece attendere, non tardò a rispondere e fece conoscere a Daniele il sogno ed il suo significato.
Numeri 12:6 «L’Eterno quindi disse: «Ascoltate ora le mie parole! Se vi è tra di voi un profeta, io, l’Eterno, mi faccio conoscere a lui in visione, parlo con lui in sogno».
B. Perché i savi di Babilonia non sono in grado di rivelare il sogno al re?
Daniele 2:20-23 «Daniele prese a dire: “Sia benedetto il nome di Dio per sempre, eternamente, perché a lui appartengono la sapienza e la forza. Egli muta i tempi e le stagioni, depone i re e li innalza, dà la sapienza ai savi e la conoscenza a quelli che hanno intendimento. Egli rivela le cose profonde e segrete, conosce ciò che è nelle tenebre e la luce dimora con lui. O Dio dei miei padri, ti ringrazio e ti lodo, perché mi hai dato sapienza e forza e mi hai fatto conoscere ciò che ti abbiamo chiesto, facendoci conoscere la cosa richiesta dal re”».
Poiché il futuro lo conosce solo Dio e lo rivela solo ai suoi profeti. Tutti gli altri sono esclusi da questo privilegio. Gli operatori di Satana (maghi, astrologi, medium, cartomanti, ect…) sono dotati di “poteri sovrumani” che provengo da spiriti menzogneri, i quali possono anticipare eventi futuri che realizzeranno a breve gettata, ma di fatto non è un vero futuro ma è qualcosa che creeranno apposta. Le entità (demoni) suggeriscono a questi operatori eventi che faranno accadere (sono i demoni che lo realizzano) nel breve tempo, ma questo è un falso futuro, poiché solo loro stessi a realizzare quanto vaticinato per avvalorare la loro falsa previsione. I rischi di vivere in questa realtà manipolata sono enormi, si rischia la vita stessa e quella eterna.
Daniele 2: 24-30 Perciò Daniele entrò da Ariok, a cui il re aveva affidato l’incarico di far perire i savi di Babilonia; andò e gli disse così: «Non far perire i savi di Babilonia! Conducimi davanti al re e darò al re l’interpretazione». Allora Ariok condusse in fretta Daniele davanti al re e gli parlò così: «Ho trovato un uomo fra i Giudei in cattività, che farà conoscere al re l’interpretazione». Il re prese a dire a Daniele, che si chiamava Beltshatsar: «Sei capace di farmi conoscere il sogno che ho fatto e la sua interpretazione?». Daniele rispose in presenza del re e disse: «Il segreto di cui il re ha chiesto l’interpretazione, non può essere spiegato al re né da saggi, né da astrologi, né da maghi, né da indovini. Ma c’è un Dio nel cielo che rivela i segreti, ed egli ha fatto conoscere al re Nebukadnetsar ciò che avverrà negli ultimi giorni. Questo è stato il tuo sogno e le visioni della tua mente sul tuo letto. O re, i pensieri che ti sono venuti sul tuo letto riguardano ciò che deve avvenire d’ora in poi; e colui che rivela i segreti ti ha fatto conoscere ciò che avverrà. Ma quanto a me, questo segreto mi è stato rivelato non perché io abbia maggiore sapienza di tutti gli altri viventi, ma perché l’interpretazione sia fatta conoscere al re, e tu possa conoscere i pensieri del tuo cuore.
Ancora prima della spiegazione di Daniele al re, possiamo capire che il sogno riguardava:
> Il succedersi degli imperi nel corso della storia:
“Egli muta i tempi e le stagioni, depone i re e li innalza” (v. 21).
> Il futuro, fino alla fine dei tempi:
“Riguardano ciò che deve avvenire d’ora in poi” , “ti ha fatto conoscere ciò che avverrà” (v. 29),
“Egli ha fatto conoscere al re Nebukadnetsar ciò che avverrà negli ultimi giorni” (v. 28).
L’ascesa e la caduta degli imperi possono essere idealizzati o pensati come se questi accadono per volontà degli uomini, ma la preghiera di lode di Daniele rivela chiaramente che c’è l’intervento divino e che Dio conosce già le scelte ed i piani dell’uomo. Nulla accade che Dio non è già a conoscenza. A volte non si può capire cosa sta succedendo nel nostro mondo di oggi o perché, ma è confortante sapere che Dio è sovrano, e a volte permette cose ed avvenimenti non facili da accettare o da capire.
C. Ma che cosa aveva sognato il re?
Daniele 2:31-36 Tu stavi guardando, o re, ed ecco una grande immagine; questa enorme immagine, di straordinario splendore, si ergeva davanti a te con un aspetto terribile. La testa di questa immagine era d’oro fino, il suo petto e le sue braccia erano d’argento, il suo ventre e le sue cosce di bronzo, le sue gambe di ferro, i suoi piedi in parte di ferro e in parte d’argilla. Mentre stavi guardando, una pietra si staccò, ma non per mano d’uomo, e colpì l’immagine sui suoi piedi di ferro e d’argilla e li frantumò. Allora il ferro, l’argilla, il bronzo, l’argento e l’oro furono frantumati insieme e diventarono come la pula sulle aie d’estate; il vento li portò via e di essi non si trovò più alcuna traccia. Ma la pietra che aveva colpito l’immagine diventò un grande monte, che riempì tutta la terra. Questo è il sogno; ora ne daremo l’interpretazione davanti al re.
Il re aveva sognato un’immagine enorme, di grande splendore. L’immagine aveva:
>> la testa d’oro fino;
>> il petto e le braccia d’argento;
>> il ventre e le cosce di bronzo;
>> le gambe di ferro;
>> i piedi in parte di ferro e in parte d’argilla.
Poi nel sogno, una pietra si staccò, non per mano d’uomo, colpì l’immagine sui piedi; l’immagine fu frantumata, il vento la portò via e non fu più trovata alcuna sua traccia. La pietra diventò una grande montagna che riempì tutta la terra.
4 - INTERPRETAZIONE DEL SOGNO
A. Chi o cosa rappresenta la testa d’oro?
Daniele 2:37,38 «Tu, o re, sei il re dei re, perché il Dio del cielo ti ha dato il regno, la potenza, la forza e la gloria. Dovunque dimorano i figli degli uomini, le bestie della campagna e gli uccelli del cielo, egli li ha dati nelle tue mani e ti ha fatto dominare sopra tutti loro. Tu sei quella testa d’oro».
Testa d’oro: Babilonia
Nabucodonosor rappresentava l’impero Neobabilonese che era l’impero più potente ai tempi di Daniele. Notare che il punto di partenza della la profezia è situato al tempo del profeta Daniele. Babilonia fu l’impero più potente tra il 605 a.C. al 539 a.C., anno della sua caduta.
B. Chi o cosa rappresenta il petto d’argento?
Daniele 2:39a «Dopo di te sorgerà un altro regno, inferiore al tuo».
Petto e braccia d’argento: Medo-Persia
Dopo Babilonia, sarebbe sorto un regno inferiore per splendore e potenza, così come l’argento è meno prezioso dell’oro. Durante il regno dei Medo-Persiani, le tasse erano pagate in argento; Ciro il Persiano conquistò in modo incredibile la città di Babilonia in una sola notte. I Babilonesi consideravano la loro città inespugnabile: le mura erano spesse più di 20 metri e alte circa 90 metri, con 250 torri e 100 porte di bronzo ed erano circondate da un fossato. Il fiume Eufrate entrava nella città, permettendo agli abitanti di coltivare all’interno delle mura e di avere scorte di cibo per 20 anni, fattore determinante in caso di assedi nemici. Come predetto dal profeta Isaia più di 150 anni prima, Ciro avrebbe conquistato Babilonia; anche il modo in cui Ciro conquistò Babilonia fu predetto da Isaia. Il generale persiano deviò il corso del fiume Eufrate e marciò nel letto asciutto del fiume, entrando in città; il fiume, all’interno della città, era circondato di alte sponde con porte di bronzo che permettevano di entrare in città; quella notte le porte erano aperte a motivo di una festa di cui si parla anche nel libro di Daniele. (cfr. Isaia 44:27-45:2 e Daniele 5). L’impero Medo-Persiano rimase la più grande potenza dal 539 a.C. fino al 331 a.C.
C. Chi o cosa rappresenta il ventre di bronzo?
Daniele 2:39 b …«poi un terzo regno di bronzo, che dominerà su tutta la terra»
Ventre e cosce di bronzo: Grecia
Il terzo regno del sogno è la Grecia; Alessandro Magno conquistò l’impero Medo-Persiano nel 331 a.C., nella battaglia di Arbela. I soldati greci avevano armature di bronzo. L’impero Greco-Macedone rimase la più grande potenza dal 331 a.C. fino al 168 a.C.
D. Chi o cosa rappresentano le gambe di ferro?
Daniele 2: 40 «Il quarto regno sarà forte come il ferro, perché il ferro fa a pezzi e stritola ogni cosa; come il ferro che frantuma, quel regno farà a pezzi e frantumerà tutti questi regni»
Gambe di ferro: Roma
Il quarto regno è Roma, che fu, senza dubbio, l’impero più potente del mondo antico e con un territorio di vastità impressionante. Roma avrebbe frantumato gli altri regni come il ferro frantuma. Roma è stata definita dallo storico Gibbon una monarchia di ferro:
“ Le armi della repubblica…avanzano rapidamente verso il Danubio, il Reno, l’Oceano; e le immagini d ‘oro, di argento, di rame che possono servire a rappresentare le nazioni e i loro re , furono successivamente frantumate dalla monarchia di ferro, Roma . ” (Declino e caduta dell’Impero Romano, vol. 3, p. 634) Roma regnò dal 168 a.C. al 476 d.C., fino al tempo, cioè, delle invasioni barbariche.
E. Chi o cosa rappresentano i piedi di argilla e ferro?
Daniele 2: 41-43 «Come tu hai visto che i piedi e le dita erano in parte d’argilla di vasaio e in parte di ferro, così quel regno sarà diviso; tuttavia in esso ci sarà la durezza del ferro, perché tu hai visto il ferro mescolato con argilla molle. E come le dita dei piedi erano in parte di ferro e in parte d’argilla, così quel regno sarà in parte forte e in parte fragile. Come hai visto il ferro mescolato con la molle argilla, essi si mescoleranno per seme umano, ma non si uniranno l’uno all’altro, esattamente come il ferro non si amalgama con l’argilla».
Piedi d’argilla e di ferro: Impero Romano diviso – Inizio di Europa unita
I piedi di argilla e ferro non rappresentano un quinto regno, ma la divisione dell’Impero Romano, esattamente come la profezia aveva predetto (v. 41). Dieci tribù barbariche si divisero il territorio dell’impero e divennero le nazioni dell’Europa:
Ostrogoti: estinti
Vandali: estinti
Eruli: estinti
Visigoti: Spagnoli
Svevi: Portoghesi
Franchi: Francesi
Anglo-Sassoni: Inglesi
Alemanni: Tedeschi
Longobardi: Italiani
Burgundi: Svizzeri
Alcune delle nazioni europee sarebbero state forti e altre deboli (v. 42); nazioni si sarebbero avvicendate l’una con l’altra nell’assoggettare le popolazioni meno forti di quel periodo. Avrebbero tentato nel corso dei secoli di unirsi attraverso matrimoni fra le case reali europee, ma senza successo; diversi uomini avrebbero tentato di unire l’Europa sotto un’unica bandiera: Carlo Magno, Carlo V, Luigi XVI, Napoleone Bonaparte, Kaiser Guglielmo II e Adolf Hitler. Tutti hanno fallito. La profezia aveva decretato, quasi 600 anni prima di Cristo, che le nazioni europee non si sarebbero unite: e così è stato. Ed anche oggi pur avendo un parlamento europeo, non sono uniti per nulla e mai si uniranno
5 - LA PIETRA CHE FRANTUMA
Chi o cosa rappresenta la Pietra? Qual è l’ultimo Regno?
Daniele 2:44-47«Al tempo di questi re, il Dio del cielo farà sorgere un regno, che non sarà mai distrutto; questo regno non sarà lasciato a un altro popolo, ma frantumerà e annienterà tutti quei regni, e sussisterà in eterno, esattamente come hai visto la pietra staccarsi dal monte, non per mano d’uomo, e frantumare il ferro, il bronzo, l’argilla, l’argento e l’oro. Il grande Dio ha fatto conoscere al re ciò che deve avvenire d’ora in poi. Il sogno è veritiero e la sua interpretazione è sicura. Allora il re Nebukadnetsar cadde sulla sua faccia e si prostrò davanti a Daniele; quindi ordinò che gli presentassero un’offerta e dell’incenso. Il re parlò a Daniele e disse: “In verità il vostro Dio è il Dio degli dèi, il Signore dei re e il rivelatore dei segreti, poiché tu hai potuto rivelare questo segreto”».
Una pietra, staccata non da mano d’uomo colpirà l’immagine sui piedi e la frantumerà, diventando poi una montagna che riempirà tutta la terra. Che cosa rappresenta? Un regno che metterà fine a tutti gli altri e durerà in eterno: questo regno è il Regno di Dio. Il ritorno di Gesù è rappresentato dalla pietra che decreta la fine di questo mondo; ci sono molti versetti in cui Gesù, nella Bibbia, è paragonato ad una roccia (cfr. 1Corinzi 10:4 e Efesini 2:20).
Nella profezia di Daniele 2, troviamo che 6 predizioni su 7 si sono già avverate:
>> Babilonia conquistata dalla Medo-Persia
>> Medo-Persia conquistata dalla Grecia
>> Grecia conquistata da Roma
>> Roma sarebbe stata divisa
>>Tentativi di unione delle nazioni europee tramite matrimoni e alleanze politiche (U.E )
>> Le nazioni europee sarebbero rimaste divise
>> Ritorno di Gesù
Gesù disse:
“ E ora ve l’ho detto, prima che avvenga affinché, quando avverrà, crediate ” (Giovanni 14:29). Vedendo come 6 predizioni su 7 si sono avverate, possiamo quindi avere piena fiducia che anche l’ultima, ovvero il ritorno di Gesù, avverrà con certezza. Dio ci vuole far sapere, attraverso questa profezia, questo mondo pieno di sofferenza non andrà avanti all’infinito, ma che il ritorno di Gesù metterà fine alla storia di questo mondo e stabilirà il Regno di Dio, che non avrà mai fine.
2Pietro 1:19-21 «Noi abbiamo anche la parola profetica più certa a cui fate bene a porgere attenzione, come a una lampada che splende in un luogo oscuro, finché spunti il giorno e la stella mattutina sorga nei vostri cuori, sapendo prima questo: che nessuna profezia della Scrittura è soggetta a particolare interpretazione. Nessuna profezia infatti è mai proceduta da volontà d’uomo, ma i santi uomini di Dio hanno parlato, perché spinti dallo Spirito Santo».
6 - IMPLICAZIONI PRATICHE
IMPLICAZIONI PRATICHE:
Avete presente l’alba? Nel buio più profondo, notate un vago chiarore che va sempre più risplendendo, fino a quando il miracolo di un nuovo giorno si ripete davanti ai vostri occhi. Così sarà per noi, il glorioso ritorno di Cristo e la Vita Eterna con Lui nel Suo Regno. Questi studi sono un raggio di luce che attraversa la nostra mente e via via riceveremo sempre maggiore luce, finché tutti i nostri dubbi saranno spazzati via, e sarà tutto limpido come il cielo in pieno giorno. Che grande Dio è il nostro! Capace di predire, con secoli di anticipo e una così elevata ricchezza di dettagli, eventi storici e fatti straordinari che mai essere umano potrebbe immaginare o prevedere. Vogliamo, allora, ringraziare Dio? Decidi ora di avere piena fiducia in Lui in tutto ciò che Egli vi farà nella tua vita, Lui conosce ogni tuo respiro e guida ogni tuo passo, affidati e fidati di Lui per un futuro sereno con Lui e con chi ti sta intorno.
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